Sabato 27 luglio inaugurazione alla stazione di Balvano pannello commemorativo treno 8017

Sabato 27 luglio 2019 Balvano è stata capitale della cultura per un giorno. La giornata è stata dedicata dall’amministrazione comunale ad un viaggio nella storia con la conoscenza di luoghi e fatti del disastro ferroviario del treno 8017 che, nella notte tra il 2 e 3 marzo del 1944 si fermò nella galleria delle Armi costando la vita a circa 600 viaggiatori provenienti, per la maggior parte, da diversi comuni del salernitano e del napoletano.

La tragedia destò molta commozione all’epoca e rimane, ancora oggi, la più grande catastrofe consumatosi sulle rotaie italiane, anzi europee. L’immane sciagura dipinta dalla nota artista salernitana Laura Bruno maturò in un meridione devastato dalla guerra e dalla fame, dedito principalmente alla ricerca di cibo necessario alla sopravvivenza. Il 9 marzo 1944 il Governo Badoglio, con sede a Salerno, dedicò l’intera seduta alla vicenda. Fu aperta un’inchiesta anche dagli alleati. Ma tutto fu secretato ed archiviato, lasciando all’oblio del tempo di calare una coltre di silenzi sui corpi delle vittime ammassati in anonime fosse, lasciando alla storia solo poche righe per uno scarno e frettoloso commento di una vicenda marginale che aveva coinvolto perlopiù contrabbandieri e trafficanti, lasciando ai parenti dei morti solo un riferimento massivo dove piangere i propri cari. Molte famiglie di comuni salernitani e napoletani aspettarono invano il ritorno dei loro cari congiunti con un po’ di pane, qualche uova o della farina per lenire i morsi della fame.

A distanza di tanti anni anni la tragedia del treno maledetto non è del tutto spenta, riempie ancora di tristezze e memorie le famiglie delle tante vittime, sempre alla ricerca di una verità, di un riconoscimento, soprattutto morale, e di una degna sepoltura per i resti degli oltre seicento familiari periti nella galleria delle Armi di Balvano.

La sciagura che nella cultura rurale assurse a datazione degli avvenimenti balvanesi a pre e post tragedia, è stata, ed è ancora, oggetto di ricerche e studi. Di rilievo le pubblicazioni dell’avvocato Gianluca Barneschi e le ricerche condotte dal professor Enzo Esposito dell’Università di Salerno.

Le Pro Loco di San Mango Piemonte e Balvano, sulla scorta di eventi storici comuni, familiarità culturali e consolidati interscambi tra i rispettivi territori, gemellatesi nel 2008 con volontà condivisa e solidale, attuano il progetto “San Mango – Balvano: percorso di memoria e di futuro” col proposito di: consolidare la conoscenza storica, culturale, sociale, artistica, ambientale, economica ed enogastronomica delle rispettive realtà territoriali; promuovere e far sì che la memoria delle reciproche radici resti e sia di insegnamento e crescita per le giovani generazioni; realizzare percorsi culturali, rurali ed enogastronomici; promuovere iniziative di interscambi socio-economici solidali e partecipati; organizzare congressi, convegni, rassegne, mostre e concorsi a valenza turistica e su tematiche commemorative, valorizzative e produttive.

Molte iniziative intraprese e realizzate fino ad oggi, in particolare quelle sulla tragedia del treno 8017  (convegni, visite, incontri celebrativi e raduni artistici) intese ad offrire ossigeno ad una memoria ancora viva ed a ripercorrere il cammino della speranza e del bisogno per dare un segno al silenzioso sacrificio di tanti civili dimenticati  vittime incolpevoli di una odiata guerra, perchè la tragica fine di tanti conterranei e concittadini non può cadere nell’oblio dell’indifferenza e dell’anonimato.

A perenno memoria di quel disastro ferroviario ed al monito da esso derivante, la Pro Loco di San Mango Piemonte ha offerto il pannello commemorativo  inaugurato sabato 27 luglio alla stazione di Balvano.

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