Nella sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma, si è svolta la cerimonia di premiazione della sesta edizione del concorso letterario nazionale “Salva la tua lingua locale”;

“I dialetti raccontano la storia, custodiscono la memoria, rappresentano l’identità stessa dei singoli territori. I dialetti sono la lingua della famiglia, delle emozioni e della vita reale a partire dalle parole d’amore e di rabbia. La qualità e varietà delle opere pervenute anche in questa edizione, ne testimoniano l’assoluta vivacità” lo ha affermato  il presidente dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (Unpli), Antonino La Spina, nel corso della cerimonia di premiazione della sesta edizione del  concorso letterario nazionale “Salva la tua lingua locale”; l’iniziativa si è svolta stamane, nella sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma, ed è stata presentata da Massimo Giletti e Veronica Gatto, con la partecipazione straordinaria del gruppo, I Tenores di Bitti “Remunnu ‘e Loche” (Canto a tenores, patrimonio immateriale UNESCO)Il premio è stato istituito dall’Unione Nazionale delle Pro Loco e da Legautonomie Lazio ed è organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale e l’Ong “Eip-Scuola Strumento di Pace”.Nel corso dell’evento sono stati assegnati i riconoscimenti e premiati i vincitori delle cinque sezioni previste, tutte a tema libero: poesia (edita ed inedita), prosa (edita ed inedita), musica.  Menzioni speciali sono state attribuite al giornalista Pietrangelo Buttafuoco e a Roberto Sottile (conduttore della trasmissione radiofonica “Parru cu tia. I dialetti vanno in onda”); il premio speciale della giuria è stato assegnato al poeta e drammaturgo Nevio Spadoni. “La crescente partecipazione al premio, anche in termini di qualità delle opere in concorso, conduce nella giusta direzione verso la conservazione di questo patrimonio culturale immateriale, che sviluppa il senso di identità collettiva, costituisce un solido collante sociale e culturale, favorendo la memoria storica” ha evidenziato nel corso del suo intervento, Bruno Manzi, presidente di Legautonomia Lazio. “Dato – ha concluso – che ben ci fa sperare rispetto alla recente denuncia dell’Unesco relativamente al rischio estinzione per il 90% delle lingue europee”.La cerimonia è stata aperta dai saluti del senatore questore Antonio De Poli che ha sottolineato la rilevanza della manifestazione: “Il Premio è un’iniziativa molto lodevole in quanto intende mantenere vivo un patrimonio linguistico che appartiene a ciascuno di noi e che ci contraddistingue”. De Poli ha proseguito, annunciando un’importante novità per il mondo delle Pro Loco. “Per valorizzare il lavoro delle Pro Loco – ha proseguito – ho presentato un emendamento alla Legge di Bilancio che accoglie le istanze ricevute e chiede di superare una serie di criticità̀ e di vincoli a tutela delle manifestazioni temporanee e per tutelare l’operato degli oltre 600.000 volontari italiani”.Nelle cinque precedenti edizioni del premio per le cinque categorie sono pervenute oltre mille opere a conferma della vivacità dei dialetti e delle lingue locali.   Gli elaborati dei vincitori e dei finalisti delle singole categorie, come da tradizione, sono stati raccolti  in un’apposita antologia.Tratto caratteristico del premio è la registrazione audio e l’archiviazione, a futura memoria, di tutti gli elaborati inediti presentati. I contributi audio entreranno a far parte di “Memoria Immateriale” un canale youtube che costituisce l’inventario on line delle tradizioni italiane: un prezioso archivio, unico nel suo genere, voluto ed implementato dall’Unione Nazionale delle Pro Loco, accredita dal 2012 presso l’UNESCO. Il canale al momento ha registrato oltre 6milioni di minuti visualizzati
I VINCITORI SEZIONE POESIA.
Per la sezione “poesia edita” (a partire dal 1° gennaio 2016) primo posto a: Giovanni Tesio, Vita dacant e da canté, Centro Studi Piemontesi, Torino, 2017, (piemontese). La sezione “poesia inedita” è stata vinta da Innocenzo Nunziato Mazza (siciliano). 
SEZIONE PROSA. Primo posto nella categoria “Settore Etnolinguistico” della sezione “prosa edita” ad  Alfio Lanaia autore “Di cu ti diciunu? Dizionario dei soprannomi di Biancavilla” (Nero su Bianco Edizioni, siciliano); vince lla categoria “Settore Dizionari e Vocabolari” (sezione “prosa edita”) Nicolò   Seminara  con il “ Vocabolario   gangitano-italiano”   (Creativamente,   Nicosia (EN) ).   Filippo Di Giacomo (dialetto di Francavilla in Sinni, PZ) si aggiudica, ,invece, la sezione “prosa inedita”.
SEZIONE MUSICA. Primo posto per Giovanni Calza (dialetto ferrarese); 2° Josè Russotti (dialetto di Malvagna, ME); 3° Francesco Triunfo (dialetto di Miglionico, MT).

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