Tradizione & Folclore

San Mango, pur se proiettata verso la limitrofa città di Salerno, conserva ancora gran parte delle sue tradizioni, come l’antico pellegrinaggio alla grotta di San Magno nella ricorrenza del 19 agosto, la fiera di Sant’Antonio del 13 giugno, o la serata propiziatoria intorno ai falò la sera del 7 dicembre, vigilia dell’Immacolata, memore degli antichi canti e balli intrecciati al suono delle tammorre e tammurielle, quando i giovani si esibivano in acrobazie (Mariandò e Pizcandò) e stornelli popolareschi, o durante le sfilate di carnevale, che pur nella loro modernità, nascondono un passato che è vecchio di secoli, o ancora in alcune manifestazioni religiose come il Presepe Vivente o la Via Crucis animata.

Festa patronale

San Mango Piemonte, anticamente Terra Sancti Magni ed Pedemontis,  deve il suo nome al  Santo Patrono San Magno e ad un antico casale sito ai piedi del monte Tubenna denonimato appunto Piedimonte. Una radicata tradizione vuole che San Magno (Vescovo di Trani, martirizzato durante le persecuzioni di Decio nel 251 d.C.) nel suo lungo pellegrinaggio da Trani a Roma, si sia rifugiato per lungo tempo (dal 220 al 230 d.C.)  in una grotta naturale sul monte, che oggi porta il suo nome, e da qui abbia fatto opera di catechizzazione tra la sottostante popolazione. Dopo al sua morte, avvenuta il 19 agosto del 251 d.C., San Magno pare sia apparso ai fedeli del posto che  per prima aveva svelato il messagio di Cristo, indicando loro di erigere nella grotta in cui aveva  dimorato un eremo.

A questo eremo, più volte ripristinato dalla devozione popolare, I fedeli ascendono in processione ogni 19 agosto in occasione della solennità del Santo Patrono. Ai festeggiamenti religiosi si affiancono quelli civili curati  dal Comitato Festa San Magno che organizza varie manifestazioni nel corso della settimana in cui cade il 19 agosto, nonchè la sagra del fusillo al tegamino un mese prima dei festeggiamenti.